Fuorigioco
dal libro di Fabrizio Silei
Una produzione Bam!Bam!Teatro
in collaborazione con Aga • Tocatì Festival Internazionale dei giochi in strada e Conservatorio A.Dell'Abaco di Verona
scritto e diretto da Lorenzo Bassotto
con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi
costumi di Antonia Munaretti
organizzazione Daniele Giovanardi e Antonella Carli
ufficio stampa di Federica Clemente
foto e video di Barbara Rigon
Siamo a Vienna, nella primavera del 1938, le belle giornate sono un invito a stare all'aria aperta e nei cortili dei palazzi si sente spesso gridare “gol”. Anche Marcus e i suoi amici giocano a calcio nel cortile del palazzo immaginando di essere Matthias Sindelar, il capitano della nazionale austriaca, il suo eroe. Matthias Sindelar è un eroe, ma non per tutti. In quella primavera, si gioca infatti, una storica partita tra Austria e Germania. Sarà l’ultima partita tra le due nazionali che, dopo l’annessione tedesca, si fonderanno in un´unica squadra. Estroso e imprevedibile – lo chiamano il Mozart del pallone – Sindelar rifiuta però di suonare lo spartito scritto dalle autorità naziste. E inventa. Gol e assist memorabili durante la partita. Poi, fuorigioco, un gesto altrettanto straordinario e clamoroso. Dapprima disorientato e confuso, Marcus unisce il suo al corale applauso dello stadio. A Matthias Sindelar però non la perdoneranno. Non perdoneranno di aver voluto coniugare i valori sportivi con quelli sociali. Marcus dagli spalti non comprende fino in fondo cosa accade: davanti ai suoi occhi il suo eroe calcistico sta facendo qualcosa che richiama gli applausi degli austriaci, col tempo avrà modo di comprendere che la resistenza è fatta di piccoli gesti.